Il Capitale Intellettuale denominata ALFASSA è un insieme sinergico ed integrato dei beni tangibili capaci di generare un’utilità differita nel tempo, inteso come un sistema composto e unitario di risorse immateriali quali relazioni, conoscenze, strumenti ed applicazioni, che in insieme di interlocutori affidabili e con un elevato standing hanno deciso di condividere per il mutuo beneficio. Tali beni intangibili partecipati, sono autonomamente identificabili, misurabili nel suo valore, trasferibili a terzi, anche congiuntamente ad altri beni materiali ed immateriali.
I beni intangibili partecipati, la nuova leva della competitività
Questo patrimonio di asset immateriali, il cui valore da ultima perizia giurata in data 31 Agosto 2023, ammonta a € 3.719.529,00. Il Capitale Intellettuale di Alfassa può essere oggetto di conferimento in godimento nei confronti dei soggetti abilitanti, siano essi società (lucrative e cooperative), siano Enti del Terzo Settore
CONDIVI & MOLTIPLICA
Le componenti del capitale intellettuale crescono esponenzialmente nel tempo, in quanto, ogni aderente per partecipare in maniera attiva e propositiva all’interno del circuito deve a sua volta condividere beni intangibili, i quali vengono intercettati e quantificati da una piattaforma tecnologica completamente interoperabile e decentralizzata.
Il capitale intellettuale è inteso come composto da capitale umano, capitale organizzativo e capitale relazionale.
Il Capitale Umano (human capital), è l’insieme delle conoscenze, capacità ed esperienze. Sue componenti essenziali sono quindi le competenze individuali, i valori, le attitudini, le motivazioni, i comportamenti e l’agilità intellettuale, intesa come abilità nel trasferire conoscenza da un contesto ad un altro.
Il Capitale Organizzativo e strutturale (structural capital) consente al capitale umano di esprimere il suo potenziale e con il quale esiste una relazione di interdipendenza dinamica. Esso comprende forme codificate di conoscenza di proprietà dell’impresa (brevetti, software, manuali, data base, reti intranet, i documenti prodotti, le procedure utilizzate, i modelli organizzativi, le strategie, la cultura aziendale e i contenuti dei database etc.) Tale capitale agevola il processo di acquisizione, creazione, memorizzazione, circolazione e riutilizzo della conoscenza.
Il Capitale Relazionale (relational capital) è rappresentato dalle relazioni intrattenute dall’azienda con i propri stakeholder (clienti, fornitori, partner), cioè dalle conoscenze scambiate (ricevute e trasferite) tra l’azienda e l’esterno. Tali relazioni sono fondamentali in quanto contribuiscono al processo di formazione della conoscenza in una logica di apprendimento reciproco e, quindi, grazie alla riduzione conseguente dei costi di generazione della conoscenza, si incrementa la profittabilità dei risultati. Il capitale relazionale non è di proprietà esclusiva dell’azienda ma è condiviso con gli interlocutori della stessa (clienti, fornitori, ecc.).